Tell No Lies - MANTICA
Aut Records, 2025
Giunto al suo quarto album in dieci anni, il quintetto Tell No Lies prosegue sulla traccia del precedente Hide Nothing, uscito nel 2022 sempre per Aut Records, riprendendo spirito e stilemi della musica della "diaspora sudafricana" - una tradizione che inopinatamente non ha avuto molti epigoni - per rielaborarli in modo originale, all'insegna di quella poetica che da sempre caratterizza la formazione: la fusione di composizione - come sempre affidata alla penna di Nicola Guazzaloca - e improvvisazione -nelle sapienti mani di tutti i componenti del gruppo.
Caratteristica di questo Mantica è tuttavia la presenza di un folto numero di ospiti, che in taluni brani arricchiscono sia la tavolozza timbrica, sia la disponibilità di idee improvvisative. È il caso dell'iniziale, strepitosa "Chipirones," nella quale la presenza del sax contralto di Piero Bittolo Bon e del trombone di Federico Pierantoni contribuiscono ad arricchire di colori e di variazioni un brano in cui, dopo la rarefatta apertura sulle note del contrabbasso di Luca Bernard e gli squittii dei fiati, l'intensità e l'ipnotica festosità di stampo sudafricano vengono espresse al meglio. Medesimi ospiti e atosfera li troviamo anche in "Diva" - che è però a lungo più meditativa grazie alla prolusione di Francesco Guerri al violoncello - la conclusiva "Zavata" e "Impro" - nella quale il clima è diverso, più frammentato e improvvisativo.
In "Bagai" ad affiancare Edoardo Marraffa e Filippo Orefice sono invece altri ben quattro sax: il soprano di Elena Maestrini, il contralto di Federico Eterno (che al baritono caratterizza anche "Scoulta"), i tenori di Flavio Bertozzi e Gianluca Varone; anche in questo caso ne scaturisce un affresco sudafricano, che in più punti è però più libero e rumoristico, grazie al lavoro di Guazzaloca al piano e Marraffa al sopranino.
Il quintetto non fa comunque mancare la qualità neppure quando resta solo: in "Tzoridi" conserva il clima generale e lo distilla, affidandosi maggiormente ai soli di Marraffa e Orefice; nel brano eponimo distingue più che altrove le singole voci, con un forte apporto della batteria di Andrea Grillini, per poi concludere in modo più liberamente concitato.
Ennesimo ottimo lavoro di una delle formazioni più originali della scena attuale.
ALLABOUTJAZZ - Neri Pollastri (29 giugno 2026)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Anche in questo nuovo lavoro torna l'ispirazione del jazz sudafricano, sono diverse le tracce sul disco che fanno eco a quanto abbiamo imparato ad amare attraverso gruppi come i Blue Notes o la Brotherhood of Breath, ma insieme ai groove e all’euforia dei riff c'è tanta apertura e tanta mobilità in questo gruppo che naviga con disinvoltura anche nelle acque più perigliose.
BATTITI / RAI RADIO3 - Antonia Tessitore (13 novembre 2025)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Tell No Lies, dunque, "non raccontiamoci storie", diciamoci le cose come stanno. Le cose sanno dirle molto bene quelli del quintetto, allargato a un ulteriore settetto di ospiti che intervengono con ance, ottoni e corde. Resta l'impianto declamatorio e struggente del jazz sudafricano che fu, si conferma l'attitudine bruciante a un interplay che assomiglia a una fitta, spedita, intelligente conversazione tra gente che ha molto da dire. E da dirsi. Entusiasmante, in una parola.T
IL MANIFESTO / ALIAS - Guido Festinese (24 gennaio 2026)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Tra le ultime uscite segnaliamo il dialogo limpidissimo tra il violoncello di Francesco Guerri e il pianoforte di Nicola Guazzaloca: Keep Your Hands Free – frutto di due registrazioni dal vivo – è un incontro serrato, teso, allucinato talvolta e sempre implacabile tra tormento e estasi. Lo stesso Guazzaloca è ancora protagonista – nonché produttore, autore della grafica e delle composizioni – nel nuovo album di una delle formazioni italiane più interessanti in circolazione: Tell No Lies (Edoardo Marraffa, sax tenore e sopranino, Filippo Orefice, sax tenore, Luca Bernard, contrabbasso, Andrea Grillini, batteria e appunto Nicola Guazzaloca, pianoforte). Mantica è un ulteriore passo avanti nel far convivere il grido libero e impetuoso con la voluttà melodica. La presenza di diversi musicisti ospiti – tutti di livello elevatissimo, da Piero Bittolo Bon a Federico Pierantoni, passando per lo stesso Francesco Guerri – accresce il piacere di una musica vibrante e fresca che sembra trovare nella Brotherhood Of Breath (ma avete mai sentito un nome più bello di questo per un gruppo?) di Chris McGregor l’ispirazione principale.
THE NEW NOISE - Pino Saulo (14 gennaio 2026)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Hanno una batteria ad alta capacità i decennali Tell No Lies, quintetto del pianista Nicola Guazzaloca, e chi necessitasse di una ricarica può utilmente attaccarsi a loro. Negli ultimi tempi avevano accolto alcuni stilemi del jazz sudafricano più glorioso e anche "Mantica" ne conserva evidenti tracce, specie nei collettivi più dirompenti e gioiosi, impostati su figurazioni ritmiche danzanti (Chipirones, Tzoridi e Bagai, quest'ultima arricchita da un quartetto di amici sassofonisti). Altrove non mancano rarefazioni ricercate (Diva) e neppure ipotesi lasciate correre a briglia sciolta (Impro). Alle robuste traiettorie impostate da Guazzaloca rispondono con personalità Edoardo Marraffa (tenore e sopranino), Filippo Orefice (tenore), Luca Bernard (contrabbasso) e Andrea Grillini (batteria), ai quali si aggiungono in quattro tracce Piero Bittolo Bon (alto, flauto basso) e il trmbone di Federico Pierantoni. Una prova coordinata a dovere, ma soprattutto, per nostra fortuna, istintiva e diretta.
BLOW UP n. 331 - Piercarlo Poggio (dicembre 2025)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Giunto a dieci anni di attività, il quintetto tutto italiano guidato dal pianista Nicola Guazzaloca torna con un nuovo Cd (“Mantica”) pubblicato dalla Aut Records, che riprende le influenze afro-jazz esplorate nei lavori precedenti, espandendole verso nuove direzioni. Una prima peculiarità è costituita dalla strumentazione: al quintetto base, formato, oltre che dal pianoforte, da due sassofoni (Edoardo Marraffa e Filippo Orefice), contrabbasso Luca Bernard), e batteria (Andrea Grillini), si affiancano una grande varietà di ospiti – soprattutto, altri sassofonisti, ma c’è spazio in alcune tracce anche per trombone, flauto, e violoncello – che donano una grande varietà di colori e contribuiscono a creare un’atmosfera timbricamente cangiante e variopinta. Dal punto di vista compositivo, le otto tracce firmate da Guazzaloca sono tutte giocate sulla dialettica tra elementi contrastanti: consonanza e dissonanza, scrittura e improvvisazione, world/fusion e free jazz. Spesso, il passaggio dall’uno all’altro di tali elementi – determinato anche del libero contributo creativo dei musicisti coinvolti – crea effetti spiazzanti: non si fa in tempo a godere di melodie orecchiabili e ritmiche trascinanti, che in un batter d’occhio ci ritroviamo immersi in astratti e materici grovigli sonori (sui quali a volte, a mio modesto avviso, si indugia un po’ troppo), per poi tornare ad atmosfere solari e rassicuranti. Nel complesso, si tratta di musica originale, ricca di energia, che si inserisce a pieno titolo nel solco del jazz italiano sperimentale.
KATHODIC - Filippo Focosi (20 gennaio 2026)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Mantica suggests the multifaceted Guazzaloca as a composer well-versed in the rich legacy of jazz, who knows how to weave composition and improvisation into a form that is always shifting and unpredictable, and as a skilled bandleader. It is the fifth album of the quintet Tell No Lies, featuring tenor and sopranino sax player Edoardo Marraffa, tenor sax player Filippo Orefice, double bass player Luca Bernard, and drummer Andrea Grillini. The album was at Duna Studio in Russi in late November and early December 2024, with many guests.
The album expands the aesthetics of Tell No Lies' previous album, Hide Nothing (Aut, 2022), which was inspired by the vitality of South African jazz, and, again, highlights the quintet plus guests’ collective, orchestral voice, and its urgent, fiery improvisational tactics as its boundless creative engine. Guazzaloca’s compositions, with their song-like themes, serve as starting points for uplifting, intense improvisations. The eight pieces reinforce Guazzaloca’s sonic vision of ever-shifting choral and multicoloured landscapes, alternating between powerful and complex passages alongside ones of suspended lyricism, and spiced with brief timbral experimentation.
PERCORSI MUSICALI - Eyal Hareuveni (23 febbraio 2026)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Quatrième album en dix ans pour Tell No Lies, groupe italien mené par le pianiste Nicola Guazzaloca (auteur de l’entièreté des compositions). Il est entouré depuis le début de l’aventure de la même équipe, à savoir deux saxophonistes ténors, un contrebassiste et un batteur. Le quintet continue dans la voie qu’il a tracée depuis ses débuts : un free jazz flamboyant s’ouvrant par moments à des atmosphères de plus grande quiétude et à des musiques venues d’ailleurs produisant de la sorte un dosage bien équilibré. De nombreux autres musiciens (surtout des cuivres, dont plusieurs saxophonistes) sont invités sur quelques titres, ce qui donne à l’ensemble une musique très libre, sans compromis, parfois chaotique avec des dialogues-improvisations incendiaires entre saxophonistes (le titre éponyme de l’album est très représentatif de ce côté apparemment dissonant, mais en fait très dominé). « Diva », avec un violoncelliste invité, est une sorte d’oasis de sérénité dans le « tourment » général. Ce tourment peut aussi être très varié : une coloration « world music », avec des touches de musique africaine ou calypso, est présente dans de nombreux titres (« Chipirones », « Tzoridi » ou encore « Zavata »). Si vous aimez les groupes un tant soit peu expérimentaux, pour lesquels l’improvisation est maîtrisée avec des arrangements précis et quelque peu ludiques, alors écoutez et réécoutez ce disque.
JAZZMANIA - Sergio Liberati (27 febbraio 2026)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Cela doit bien être le sixième CD de Tell No Lies, assurément un des meilleurs combos européens de jazz « avec rythmes » plus « free » tout comme Die Entaüschung de Rudi Mahall Axel Dörner, Jan Roder et leur nouveau batteur. Si ce groupe de Bologne est un collectif soudé, le compositeur arrangeur en est le pianiste Nicola Guazzaloca qui a concocté huit compositions qui font plus qu’évoquer la géniale Brotherhood of Breath de Chris McGregor, un des plus étonnants orchestres de Jazz entre la fin des années 60 et la fin des 70. Tout comme la Brotherhood, Tell No Lies parsème son programme de séquences free totalement improvisées en guise d’introduction pour construire graduellement l’architecture du morceau qui se met en place avec une superbe rythmique chaloupée (cfr 4/ Diva), et quelle rythmique! Le trio de base piano, Guazzaloca, basse Luca Bernard et batterie Andrea Grillini fonctionne à plein régime et ne rate aucun break. Quelle cohésion! Frontalement, la paire de sax ténor Edoardo Marraffa et Filippo Orifice assène des riffs efficaces type kwela, mambo entre musique latino des Îles Craïbes et kwela ou highlife africain ou projette des solos rageurs, Marraffa, duettiste des Ravageurs avec Guazzaloca, double au sax sopranino. Comme la communauté des musiciens de Bologne est très soudée, s’ajoutent des potes dans plusieurs morceaux en fonction des besoins de leur écriture et des arrangements. Il faut dire que toute cette musique est superbement envoyée et que les interventions s'enchaînent à ravir. Piero Bittolo Bon, un sérieux client, intervient au sax alto dans 3 compositions et une à la flûte basse. Le Tromboniste Federico Pierantoni au trombone dans 4 pièces, Elena Maestrini fait une apparition au soprano et Federico Eterno, un solo de sax bariton en 1. Celui-ci ajoute son sax alto dans Bagai (5) à la paire de sax ténors de Flavio Bertozzi et Gianluca Varone, un copain toujours présent quand il s’agit de donner un coup de main dans cette magnifique communauté. Et le violoncelliste Francesco Guerri avec qui Guazzaloca a gravé un chef d'oeuvre, Keep Your Hands Free chroniqué ici-même le 2 janvier. Pour le plaisir de swinguer intelligemment, Tell No Lies, c’est sincère, profondément ressenti, absolument pas formaté et joyeusement efficace. Du vrai Jazz qui saute les barrières tout en swingant "original"!
ORYNX - Jean-Michel Van Schouwburg (04 gennaio 2026)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Rigorosamente acustico, è Mantica (Aut), nuovo lavoro del quintetto Tell No Lies, con dentro, fra gli altri, Edoardo Marraffa e Nicola Guazzaloca (anche autore di tutti i brani), più ospiti sparsi che lo allargano fino alle dimensioni del nonetto, con grande dispiegamento di fiati. Ne esce fuori un album di grande respiro, con episodi di marca post-ayleriana e infiltrazioni della più varia natura che lo consegnano a sua volta al gotha dell’anno appena trascorso.
L'ISOLA CHE NON C'ERA - Alberto Bazzurro (08 gennaio 2026)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)
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Put out on the circuit via Aut Records on October 29th, 2k25 is "Mantica", the latest album outing by the Italian five piece ensemble Tell No Lies which has been operating under this name for more than a decade by now. Still led by composer x piano player Nicola Guazzaloca the quintet serves a menu of eight brand new tracks on this body of work, this time rolled out over a total of roughly 47 minutes. With influences of African Jazz cited in the accompanying info sheet we're entering a rather deep, yet somewhat nervous and highly detailed sonic realm in the intro sequence of "Chipirone" which later u-turns into hot vintage Jazz grooves with a surely tropical touch which still remains evident within the pieces more improvisational and Free Jazz-infused sequences. The subsequent "Scoulta" follows the path laid out and evolves from a seductive uptempo groove into utter high speed FreeJazz madness for the most Avantgarde savvy listeners out there whereas the intricate "Diva" is rather subdued, minimalist and in parts surprisingly romantic and restrained with an emphasis on an innate emotional warmth and comfort whilst "Impro" sonically is as close to its title as it gets even though the attentive listener might discover some tongue-in-cheek moments and even brief Jazz Noir references in there before the closing cut that is "Zavata", once again a rather complex and detailed affair, brings forth more defragmented grooves and intricate harmonic dialogue just to name a few. File under: Avantgarde.
NITESTYLEZ - Baze Djunkiii (02 dicembre 2025)
(Tell No Lies - MANTICA - Aut Records)